"Non so se avete mai provato a fare due conti, non dico quelli delle bollette o della spesa, perché quelli già li facciamo tutti i giorni, ma i conti della Felicità. Si perché si è sempre detto che la felicità è fatta di attimi, e se alla fine li sommi tutti arrivi si e no a due o tre ore nella vita." Così, con la voce di Alessandro Siani fuori di campo comincia questo film regia di Francesco Raniero Martinotti.
Forse raccomandare questo film è troppo, non è uno di quelli classici film italiani in bianco e nero nei quali tutti pensano quando si parla del gran cinema italiano. Non ci sono delle sorprese in questo film è la storia di uno che viene lasciato ed non sa come farcela. Ma mi chiedo: perché solo si devono vedere i grandissimi film? Siani è divertente, al meno per una che non è né italiana né napoletana e che guardando questi tipi di film cerca di sentirsi più vicino alla Campania e sua gente.
Ti lascio perché ti amo troppo è un film leggero, si. Ti piacerà se non cerchi che ti faccia pensare, e se cerchi un film che essendo napoletano si riesca a capire -più o meno- ciò che si parla. Ma soprattuto ti piacerà se sei mai stato a Napoli e il suo Lungomare, i suoi castelli, il suo Vesuvio e la sua gente rimangono ancora nel tuo cuore.
Buona visione!
Buona visione!
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